Aquileja (piazzale) - Cabaret Milano Duemila

Tra le vie Altino, Caravaggio, viale Coni Zugna, viale Papiniano, viale di Porta Vercellina, via san Michele del Carso, via Giovio e via Lipari - zona: Porta Vercellina


Venne aperto sull'area del vecchio cimitero di Porta Vercellina. Per quanto Carlo Tedeschi, nel suo opuscolo "Origini e vicende dei cimiteri di Milano" non accenni al "Fopponino" e quindi non si possono desumere quando avesse origine tale cimitero, tuttavia si è certi che nel 1630 esso già esisteva, giacché da una lettera pubblica risulta che tale Giovanni Andrea Crivelli lasciava per testamento l'obbligo di edificare una chiesa, col titolo e in onore di san Giovanni Battista, nel luogo detto "Il Fopponino" fuori di Porta Vercellina. Qualche anno dopo il 1630, la chiesa doveva quindi già esistere. Difatti tanto le mappe di archivio, posteriori a tale anno, dimostrano l'esistenza di questa chiesa.Alcuni scrittori ed alcuni ingegneri municipali attribuiscono a questa chiesa il nome di S. Giovanni della Paglia, titolo comune alla soppressa chiesa, esistente un tempo vicino alla chiesa di san Gregorio. Ma al chiesa esistente in questo antico cimitero ove furono sepolti gli appestati, ebbe sempre il nome di Foppone, poi Fopponino. Nel 1826 il municipio comperò un terreno attiguo al cimitero, per questo poté essere ampliato. In seguito vi fu aggiunto anche un reparto per gli Israeliti. La chiesa si presenta col suo parato di mattoni a vista. Ha una sola porta e, internamente una sola navata, coperta da volta a botte. A destra vi è l'altare dedicato al Crocefisso; l'altare di sinistra reca una Madonna addolorata in terracotta; l'altare maggiore è di marmo, barocco. Dietro di esso v'è una gran pala ornata da cornice barocca con ricchi intagli a forte rilievo. Il dipinto raffigura i santi Giovanni Battista e Carlo con due Angeli che liberano le anime del Purgatorio, per i meriti della santissima Eucaristia ed è opera del XVII secolo. Sotto questa pala vi è un'altra piccola tela bassa e lunga con L'Annunciazione. Il nome della piazza ricorda la città fondata nel 186 a.C. dai romani per difesa contro i Galli; subì due gravi distruzioni, nel 401 al passaggio dei Visigoti guidati da Alarico e nel 452 durante l'invasione di Attila.

 

 

 

 

anno 2016

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