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da via Aselli al ponte FFSS e oltre fino a via San Faustino - zona Ortica

 

La via Amadeo è una lunga arteria che porta sino al piede del tronco ferroviario e oltre, verso gli allora campi dell'Ortica. Nelle vicinanze vi erano i famosi campi liberi del gioco del calcio. 
La via è intitolata a colui che è stato giudicato il maggiore degli architetti e degli scultori lombardi del primo Rinascimento. Nato a Pavia nel 1447 è detto anche OMODEO, e non ancora ventenne, lavorò insieme al fratello Protasio alla Certosa; a Bergamo nel 1470/76 eresse la cappella Colleoni dove scolpì il monumento funebre di Medea Colleoni; nel duomo di Cremona ornò di bassorilievi i pulpiti dei martiri e, sempre a Pavia, lavorò nella cattedrale. Come architetto, nominato nell'aprile 1490 per volontà di Ludovico il Moro, assunse a Milano la direzione per la fabbrica dell'Osp. Maggiore, la Ca' Granda, partecipò alla costruzione del Lazzaretto, progettò numerosi ponti e studiò la deviazione dell'Adda. Morì a Milano nel 1522. Opere a lui attribuite si trovano nel Museo d'Arte Antica del Castello sforzesco

 

 

 

 anno 2016

 

 

 

angolo via Gaspare Aselli - anno 1930