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(nr. 4060) da viale Sabotino a via Giulio Romano - zona Porta Romana

 

Fu una bambina prodigio che all'età di soli 5 anni, parlava già correttamente, oltre alla lingua materna, anche il francese e a 9 non ancora compiuti già conosceva perfettamente il latino, e poco dopo il greco, il tedesco, l'inglese, lo spagnolo e l'ebraico, avendo cura di dissertare, con dotta competenza, anche di metafisica, fisica, economia e geometria; nel mentre la sorella Maria Teresa, portento anch'essa, dilettava al clavicembalo i più annoiati delle dotte serate istruttive che si tenevano nella loro casa di via Pantano, visitata da stupiti cittadini e forestieri come uno dei fenomeni di Milano. Gaetana Maria era nata nel 1718 e nel 1740 ebbe una profonda crisi religiosa che stava per condurla in monastero; ma la successiva morte del padre, dopo aver scritto l'importante trattato su Le Istituzioni Analitiche per la gioventù italiana, cambiò abitazione andando sul Naviglio di Porta Romana, fra il monastero di santa Sofia e sant’Apollinare, dove creò un piccolo ospedale, ricoverando povere donne ammalate che ella stessa andava cercando per buie scale e luridi tuguri. Dedicatasi per intero alle opere di carità e ala religione, fu per 15 anni direttrice del Pio Albergo Trivulzio, asilo dei vecchi, fondato a Milano dal principe Trivulzio, ove si spense all'età di 81 anni. 

 

 anno 2016