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da via Conservatorio a viale Bianca Maria

 

In fondo alla via al congiungimento con via Conservatorio vi è la chiesa di santa Maria alla Passione.

Il musicista nacque a Catania (1801) e dal proprio temperamento romantico e proclive all'abbandono sentimentale fu obbligato ad allontanarsi dalla maniera rossiniana, allora imperante. Le melodie di Bellini, che sembrano nate di getto ("dettate da un angelo") sono invece frutto di paziente lavoro di lima e, come tali, meritano molto maggior rispetto che se fossero proprio di ispirazione angelica. Suo nonno e suo padre, compositore il primo e direttore d'orchestra il secondo, gli diedero una discreta educazione musicale, assecondati dalla precocissima intelligenza del giovane, che a 7 anni componeva un "Salve regina" e un "Tantum ergo". A 18 anni, ottenuta la borsa di studio della città di catania, entrò nel collegio di san Sebastiano a Napoli. Nel 1827, il musicista non aveva che 26 anni, la sua opera "Pirata" approda alla Scala, ottenendo buon successo. Il pubblico musicofilo si era reso conto che egli tendeva a infondere se stesso nella sua musica e il suo tenero sentimento nella melodia, ponendosi al posto dei personaggi quando scriveva il recitativo per dargli il giusto accento drammatico. Vennero poi i grandi capolavori: "La sonnambula", "La Norma" e infine "I Puritani", l'ultima opera, al più curata, la più perfetta tra quelle che gli sono uscite dalla penna. Successo magnifico, superiore ad ogni aspettativa. Ma i giorni di Bellini erano ormai contati. Mentre trattava con l'Académie Royale per una nuova opera, ospite di un'amica in una villa di Puteaux, fu colto da una grave malattia intestinale che lo uccise il 25/9/1835.

 

 

 

 

 anno 2019