Magutt - Cabaret Milano Duemila

«MAGUTT», muratore.


Questa è una parola antichissima, entrata in Italia e rimasta nella nostra regione nel quinto secolo con i goti e poi riconfermata dai longobardi. Infatti nel vocabolario di questi due popoli germanici "magütt" o "bagatt", significava figlio, ragazzo, peggio, garzone. Ecco perché anora oggi da noi «MAGUTT» vuol dire garzone, sia pure ristretto a quello di muratore; il muratore finito è invece il «MAISTER» dal latino "magister". Sopra di tutti sta il muratore provetto che è il «CAP MAISTER», in italiano capomastro. Per chi volesse saperlo, ricorderemo che invece dalla forma "magatt" i lombardi hanno derivato la parola «MAGATTÈLL», che originariamente significava ragazzino; oggi sta per fantoccio, burattino. Infine diremo che la forma "bagàtt" è passata tale quale nelle parlate lombarde a significare ciabattino.

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