Giacch-culòtt - Cabaret Milano Duemila

«LAVOM EL GIACCH-CULÒTT, CHE VOO A BOTTEGA PRÈST», lavami la tuta perché vado presto al lavoro.


Questo strano modo milanese di chiamare la tuta da meccanico (detta anche TÒNI perché la indossano i pagliacci) è il francese popolare: "jacque-culottes", la giacca-calzoni. In quanto al MECCANICH che la indossa, annotiamo qui un altro detto milanese che ammonisce le ragazze: «DAGHELA NÒ CHE EL FÀ EL MECCANICH». Lo gridano i giovanotti esuberanti quando intravvedono qualche ragazza abbracciata stretta a uno con la tuta. Quel po' di disprezzo che c'è ancora in questo avvertimento gli è rimasto attaccato dai secoli scorsi quando, come racconta anche il Manzoni, chi non viveva del patrimonio avito, ma del proprio lavoro manuale, era profondamente disprezzato: «… nel mezzo, vile meccanico!». In quanto poi a BOTTEGA, essa viene dal latino "apothéca" che è a sua volta il greco "apotheke" e ha lo stesso significato di bottega.

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