Bicòcca - Cabaret Milano Duemila

«L'ERA NÒ ONA CA', L'ERA ONA BICÒCCA», non era una casa era una catapecchia.


«BICÒCCA», che oggi in tutta Italia significa casupola traballante e fatiscente, è una parola che arriva ai dialetti lombardi diritta dall'arte romana militare, che costruiva dei casotti di legno in cima alle mura e ai fortilizi, per ripararvi dalle intemperie le scolte, messe lassù a spiare il nemico. E poiché i longobardi per dire spiare usavano il verbo "bikokan", quel tipo di casotto, da essi subito adottato, finirono col chiamarlo «BICÒCCA», osservatorio; ed essendo la «BICÒCCA» costruita di legno e in modo precario, il suo nome è rimasto per indicare qualsiasi edificio traballante e provvisorio. «BICÒCCA» ha anche il significato di arcolaio e «BICOCCÀ» come verbo significa dondolare o barcollare.

La battaglia della Bicocca (1522) combattuta nell'omonimo quartiere, un tempo luogo agricolo molto fuori Milano, fu sanguinosissima e comportò la morte, secondo gli storici, di alcune migliaia di combattenti, i cui resti furono sepolti frettolosamente ma furono trovati nei secoli successivi dai contadini che aravano i terreni della zona.

 

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